Dal 3 maggio 1814 al 26 febbraio 1815 Napoleone Bonaparte risiedette all’Isola d’Elba, dopo la sua abdicazione da Imperatore dei francesi ed a seguito del Trattato di Fontainebleu. Il suo non fu un esilio ma una precisa scelta, pur nell’ambito di un’emarginazione a seguito di una pesante sconfitta politica. Da amministratore locale dell’Elba e dell’arcipelago toscano, Napoleone operò profondi cambiamenti e miglioramenti per il territorio ed il popolo, tra cui nuove strade e infrastrutture e l’unificazione sotto una nuova bandiera. Ma non fece solo questo: i suoi alloggi, le residenze napoleoniche a Portoferraio, furono da lui personalmente ristrutturati, ampliati ed ammodernati, per renderli più accoglienti e funzionali. I dettagli di questi edifici, Villa dei Mulini e Villa San Martino, ci raccontano un personaggio profondo conoscitore dei simboli della massoneria, dell’esoterismo e dell’alchimia. Mere scelte estetiche o simbologie che recano altri significati? Impossibile stabilirlo senza ore di lavoro e anni di studio. Le domande sono tante e rimangono aperte, mostrandoci come non ci si debba fermare alle apparenze quando si visitano e osservano luoghi monumentali e storici, in Italia e non solo.

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