Quando affronti un esame, un test, una prova, un’interrogazione, un colloquio, un concorso, stai eseguendo una tua scelta. Non sei mai obbligato o obbligata a fare questa esperienza, neppure in conseguenza di una tua scelta antecedente come quella di iscriverti all’università. Ma soprattutto, il giudizio, il voto e l’idoneità non contano: anche se affronti la prova per superarla, è l’esperienza in sé la cosa più importante per la tua evoluzione e consapevolezza. Il giudizio dell’esaminatore, infatti, dipende dalla sua soggettività ed è condizionato dalla sua consapevolezza. Il voto non è il tuo valore, ma l’esame sei tu come specchio di quello che sai di essere in quel momento.

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