Natale non è il 25 dicembre. La ricorrenza più nota e tipica del cristianesimo e della religione cattolica è frutto di un misto di errori, contraddizioni, contaminazioni, plagi, sovrapposizioni e scelte strategiche per scopi politici. Questo emerge dagli studi più ampi ed approfonditi portati avanti da decine di ricercatori e storici per decenni e secoli, ma difficilmente emersi oltre la nicchia al grande pubblico in maniera divulgativa. Se miliardi di persone nel mondo celebrano il Natale ogni anno, quasi tutti disconoscendone anche il profondo significato spirituale tramandato dalla Chiesa, davvero pochissimi sono al corrente del fatto che questa festività è sostanzialmente di origini pagane. Dalle sconvolgenti similitudini tra Gesù e divinità orientali più antiche come Mitra, Horus e Zoroastro, alla festa romana del Sol Invictus, passando per il culto del sole e della divinità solare di origine astronomica: il Cristo, se è mai nato come Gesù, non è nato il 25 dicembre. Eppure il Vaticano persiste nel reiterare questa ritualità, accompagnato da qualsiasi istituzione laica in ogni parte del pianeta. Perché nessuno mette fine a questa imbarazzante recita basata su una falsificazione storica?

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